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Lo so che sono passate due settimane, ma a essere sincera non so quando mi riprenderò da tutto ciò!  Ho lavorato sei giorni, cinque dei quali abbiamo visto più di 5mila visitatori… sì, avete capito bene!

Il picco della settimana è stato registrato il 18 quando abbiamo accolto 6500 persone.

Il risultato di tutto questo è stata una Franny molto, molto, molto stanca, che avrebbe ucciso per un abbraccio (non lo so, mi capita quando sono stanca!) e che ha avuto la brillante idea di sognare, indovinate cosa? Un’enorme fila di clienti la notte del 6° giorno! Stavo sognando la fila senza fine, e stavo muovendo il mio braccio per mandare le persone in una certa direzione, e quando ho aperto gli occhi, stavo, in effetti, muovendo il mio braccio… spero che non sia brutto come sembra altrimenti non sopravvivrò all’estate.

In più al momento sono a casa malata e non posso parlare! Penso davvero che sia dovuto all’arietta afosa che ho preso all’entrata quel giorno!!!!! Aaaaaargh!

Detto questo, sento di condividere un paio di cose interessanti che ho imparato durante quei giorni:

-Secondo un cliente la miglior città della California è San Francisco. Il fatto che venisse da lì non conta!

-In caso di emergenza impari a conoscere meglio le persone con cui lavori…anche chi ha il tuo stesso numero di scarpe! Possono dire quello che vogliono, ma sono una persona che sa lavorare in team!

-Essere una macchinetta per biglietti umana è più divertente di quello che pensavo! Stavo dando biglietti in cambio di numeri di prenotazione ed ero immersa nelle scartoffie!

-Ricevere abbracci quando sei distrutta, non ha prezzo! Ho sempre adorato gli abbracci, ma suppongo sia obbligatorio in questi casi! Dovrebbero metterlo come parte della routine dopo giorni così pieni!

-Più è elevato il numero di persone che ci viene a trovare, più il numero di stupidi/rozzi/maleducati aumenta… in effetti già lo sapevo! Non so il perché, nessuno lo sa! Ma mi piace confermare!

-Ho dei bei….ehm….pantaloni. Mi ha detto questo un ragazzo, suppongo il protagonista di un addio al celibato! Era vestito da donna e indossava un’enorme parrucca rosa ricciolina e dei giganteschi occhiali da sole con la montatura rossa! Mi auguro si fosse vestito da solo! Ero così stanca che ho solo detto “Wow, bel vestito!”. Da qui la risposta!

– Posso confermare che gli olandesi hanno le montature per occhiali più strane. Le adoro e prima o poi le userò per una delle mie storie!

-Non importa quante volte vedi qualcosa e quanto sei stanco, ci sono delle cose che sono divertenti. Quindi la condividerò con voi:

Sembra che uno dei problemi principali che le persone abbiano, sia con la macchinetta dove si possono comprare i biglietti con la carta di credito. Ci sono  due pulsanti sul touch screen: Ritirare biglietti e Comprare Biglietti.  “Ok, non è difficile!” mi direte. Ma quello che vi posso dire è:

a-     Un sacco di persone preme direttamente Ritirare biglietti e cerca di mettere il numero della carta di credito nella linea dove ci andrebbe il numero di prenotazione!

b-    Un sacco di loro, semplicemente passa la carta senza scegliere nessuna opzione prima!

Poi una volta che riuscite a premere Comprare biglietti dovreste scegliere quello che volete e passare la carta. Sfortunatamente la maggior parte delle persone sta lì e continua a passare la carta pensando che prima o poi il computer leggerà le loro menti!

Poi una volta che hai il tuo biglietto puoi saltare la fila ed entrare direttamente nel museo!

Ora, tralasciando le persone che apparentemente preferiscono farsi una buona mezz’ora di fila, e tralasciando anche quelli che cercano di passare la carta nella porta con accesso agli spogliatoi dello staff oppure quelli che cercano di passarla sull’immagine che appare sul touch screen, vi racconterò del vincitore della giornata!

Un signore (non vi dico da dove veniva perché chi mi conosce o conosce il lavoro ha già indovinato!) è stato mandato a comprare i biglietti alla macchinetta. Era tra le ultime due, una con due bottoni Comprare e Ritirare e l’altra con solo Ritirare. Ovviamente lui cercava di comprare su quella che diceva solo Ritirare.

Io- Posso aiutarla?

Cliente-Non funziona!

Io- Sì, questa è solo per ritirare i biglietti! Dovrebbe…

Cliente- Non funziona!

Io- Ha prenotato in linea!?

Cliente- …

Io- Quindi, proviamo l’altra!

Cliente- (cerca di passare la sua carta senza selezionare quello di cui aveva bisogno.)

Io- Perché non scegliamo qualcosa prima?

Cliente- (mi guarda sperso.)

Io- Ok … (premo Comprare per lui. Ero davvero preoccupata per il figlio che sembrava perso. Magari è una cosa di famiglia!) che cosa vuole comprare?

Cliente- Due!

Io- Ok, quindi un adulto e un bambino, giusto?

Cliente- ….

Io- Ok…ora può passare la carta….

Dopo di ciò li ho mandati dentro, ma credetemi, per quanto ero stanca, ho fatto un incredibile sforzo per non ridergli in faccia!

Ma ora è finita….oh no, l’estate è alle porte! Povera Franny!

A presto!

E dopo molto tempo, pubblico un nuovo racconto nella pagina “Racconti”. Lo avevo scritto per un gioco letterario tra blog sulla piattaforma di Libero. L’originale è stato scritto in inglese, quindi chi può lo vada pure a leggere sull’altro mio blog!

A chi lo abbia già letto durante il gioco suggerirei di leggerlo nuovamente, dato che avevo dovuto mutilarlo terribilmente per rinetrare nei limiti imposti dalle regole!

Buona lettura!

Aggiornamento n°7

Come ho anticipato nello scorso aggiornamento, ho cominciato a inizio febbraio un corso di dieci settimane di scrittura per ragazzi tenuto da Jane Mitchell.

Mi piace molto e mi fa sentire bene considerate tutte le cose che stanno accadendo intorno a me. Non sono di buon umore ultimamente per una serie di problemi che mi circondano, ma la scrittura è il mio personale salvagente così mi ci aggrappo! Non voglio neanche pensare a cosa potrei fare senza!

Ma parliamo del corso! Durante la prima lezione ci siamo presentati e poi Jane ci ha spiegato come funzionerà. Dovrebbe essere divertente, saranno analizzati tutti gli elementi più importanti da tenere in conto durante la stesura di un testo e, se tutto va bene, alla fine del corso dovremmo avere la bozza di un romanzo di cinque capitoli. È meraviglioso. Se questo si avvererà, avrò nel mio computer tre bozze, di cui una finita per lo meno!

La storia riguarda il mio mondo fantastico, Sonrisa, ma è ambientata molti anni prima degli eventi del primo libro che ho scritto. Non dico di più per il momento!

Abbiamo anche avuto da fare i compiti per la lezione successiva. Dovevamo buttare giù il progetto di scrittura e anche leggere un libro. Non pensavo potessi leggere un libro in una settimana. Ok, non era Il signore degli anelli (cosa che sto ancora leggendo…sì, sono ancora al primo libro dall’anno scorso..non dirò che mi ha già sconfitto però! Per il momento almeno!) ma abbastanza lungo: House of many ways (tradotto in italiano “La casa per ogni dove”, che suona orribile alle orecchie!) di Diana Wynne Jones. È la regina inglese del fantasy, punto e non vi rovinerò neanche una frase del libro, dovete solo leggerlo! Mi piacerebbe avere tale fantasia e abilità un giorno o l’altro.

Mi sento soddisfatta tuttavia di aver raggiunto il mio obiettivo, anche se almeno un paio di persone erano riuscite a leggere due o anche tre libri. Questo è senza dubbio qualcosa che farò quando sarò in pensione! O quando sarò una scrittrice che riuscirà a vivere della sua scrittura!

La seconda lezione riguardava i personaggi. È stata una bella sfida direi. Il piccolo esercizio che abbiamo fatto in classe riguardava il ritrovamento di un cappotto; bisognava elencare cinque oggetti che il proprio personaggio aveva lasciato nelle tasche senza descriverlo ulteriormente, senza dare altre informazioni. Per il compito bisognava descrivere il personaggio mangiare qualcosa usando solo cibo, strumenti e abitudini. Non avevo mai provato a pensare in questo modo. E credetemi, è stato più difficile così rispetto a descrivere il personaggio nella maniera “standard”!

Credo proprio che la regola “mostrare non raccontare” sia un poco più chiara nella mia testa adesso anche se difficile da applicare.

Per approfondire l’argomento ho letto i capitoli del libro Fantasy and Science Fiction di Philip Athans.

La cosa strana e simpatica è stata scoprire che stavo già facendo qualcosa di quello che diceva senza rendermene conto! Nonostante io sappia di avere molto bisogno di duro lavoro mi sento bene per questa scoperta.

Un’altra notizia riguardante la scorsa settimana. Mi sono sentita male quindi sono stata a casa. Ho deciso di dare retta al mio compagno e stare a letto per lo meno un giorno. Alla fine del pomeriggio avevo finito di leggere un libro intero. Nulla di grande, un libro fantasy per adolescenti ma ricordo che l’ultima volta che l’ho fatto ero ancora alle superiori! Mi sono sentita bene!

Infine martedì sono andata alla terza lezione. Abbiamo trattato l’ambientazione e la sua influenza sul personaggio. Come il personaggio percepisce l’ambiente in base alle sue emozioni. Come compito a casa abbiamo da scrivere due pezzi brevi su come un personaggio percepisce lo stesso ambiente in due situazione opposte. Sarà divertente!

Mi piace molto lo stile di Jane. Ogni volta che seguo un corso imparo qualcosa di nuovo e qualcosa di diverso. Mi sento un po’ goffa a volte perché sono l’unica a non essere madrelingua inglese, ma questo è il percorso che ho scelto e cercherò di fare del mio meglio!

 

A presto!

I nuovi pirati

 

 

Perché le persone hanno sempre odiato i pirati?

Perché erano sporchi. Perché erano criminali. Perché erano violenti. Per tutto ciò pensavano fossero pericolosi per la società.

E sì, sotto un certo punto di vista erano tutto ciò. Beh, erano tutto ciò, ma non solo!

Lo so che molto probabilmente non mi crederete, perché chiunque mi conosca un poco di più, lo sa che vado matta per questi mitici cani rognosi e l’epoca d’oro della pirateria. Tuttavia, questo non è né il momento né il luogo in cui tenterò di spiegarvi la mia passione! Lo farò in uno dei prossimi post.

Quello che voglio dirvi qui è che la pirateria non è scomparsa! Esiste ancora nel mondo, nella vita di tutti i giorni. E non venite a dirmi “Oh sai che novità! Lo sappiamo! Lo leggiamo su tutti i giornali!”. Perché non mi riferisco ai fatti successi in medio oriente o quel genere di cose!

Quello di cui vi parlerò sono pirati che vivono tra di noi e che di solito sono ritenuti fantastici dalla maggior parte.

Non sono neanche veri pirati, sono più dei corsari. Sono autorizzati a comportarsi così da chi sta al potere.

Per chi non sa nulla riguardo ai corsari, e crede che corsaro sia sinonimo di pirata, fatemi spiegare. Erano in sostanza pirati, come gli altri. Quindi rubavano, uccidevano, distruggevano villaggi, violentavano e rapivano, tutto per il vile denaro! MA (perché è un grosso ma!) erano autorizzati a farlo dai governanti e attraverso loro del re in persona che, a essere sinceri, sedeva sul suo trono in Europa difficilmente al corrente di ciò che di sicuro poteva accadere nel nuovo mondo. Loro pagavano al governatore una percentuale del bottino o gli davano schiavi per assicurarsi la libertà d’azione.

Allora immaginate di chi sto parlando? No, non sono i politici…in effetti sono inclusi nella categoria, è ovvio. Quello di cui parlo è qualcosa alla quale non si pensa immediatamente: la classe manageriale (siamo onesti, non si può definire in altra maniera) in ogni grande compagnia.

Più grande è la compagnia e peggiori e più violenti sono i pirati.

Dico questo perché si comportano come loro, rapendo i nostri neuroni, distruggendo e derubando i nostri cervelli e violentando il nostro modo di essere.

Nonostante questo c’è una grossa differenza tra questi nuovi pirati e quelli leggendari. Badate, non voglio né che siate d’accordo con me né che crediate che io giustifichi totalmente quelli vecchi.

Ma ciò che conta è che i vecchi pirati, e forse anche i corsari, avevano un codice morale. Sì, avete sentito correttamente!

Nonostante fossero immorali per la maggior parte delle volte, avevano un codice e soprattutto, rispettavano il codice che c’era tra di loro, senza considerare il grado che indossavi o la tua razza o il tuo credo. Erano davvero tutti uguali per il codice.

Apparentemente si ritrova la stessa cosa tra i nuovi pirati, ma è esattamente ciò che odio di più con tutto il cuore: apparenza!

Si mangiano l’un l’altro non importa come. E ovunque è la stessa storia perché quello che conta è il denaro….ma non ci sono regole, nossignore, non ci sono regole nello spartire il bottino…nulla!

E ora rispondete: chi dei due pensate sia peggio?

A presto

 

 

PS. Stavo correggendo il post quando ho visto per caso questo video, penso che possa essere inserito qui. (Come sempre per avere i sottotitoli usate l’opzione cc…non arriveranno mai in italiano queste cose!)

Anche questi sono pirati, ma della risma peggiore. Cercano bambini e gli impediscono di pensare con le proprie teste fin da tenera età. È disgustoso.

 

Ma, vedete, non sono solo I cristiani. Dopo l’ultimo post potreste pensare che mi accanisca solo su di loro. Eccone un altro simpatico! (per i pochi che non lo avessero colto, l’ultima frase era ironica!)

Come vi ho promesso di recente vi darò il link al video Zeitgeist: moving forward. È sottotitolato in italiano (semmai potete usare la funzione cc se non appare immediatamente oppure schiacchiare il link per vederlo su youtube e i sottotitoli appariranno in italiano), la versione doppiata dovrebbe arrivare tra un mese o due, ma credo che sia chiaro abbastanza così!

Prima di farlo voglio solo sottolineare una cosa.

Ascoltate le loro parole con attenzione e soprattutto cercate di capire che il razzismo, l’odio e l’ignoranza non ci portano da nessuna parte.

Dovremmo sapere che cosa è giusto e cosa è sbagliato, dovremmo smetterla di odiarci a vicenda e dovremmo smetterla con tutte queste differenze e, soprattutto, dovremmo amare di più il nostro pianeta.

Come dice Jacque: “This shit’s got to go!”

 

Aggiornamento n°6

Eccoci qui di nuovo per un altro aggiornamento.

Avevo scritto il mio numero di gennaio dicendovi che cosa avevo intenzione di fare, quindi penso sia giusto dirvi che cosa sono riuscita a mantenere per il momento. Lo so che gennaio non è ancora finito ma io dico che è meglio partire bene dall’inizio. In questo modo avrò anche una traccia dei miei miglioramenti.

Ciò che ho fatto finora è ridisegnare la mappa di Sonrisa con l’aiuto di A.

È molto più ordinata ma è sempre piena di cose. Penso che, quando finirò con il progetto principale, avrò ancora un paio d’idee sulle quali scrivere! Dopo tutto si parla di un intero mondo, immagino che ci siano molte idee da sfruttare!

Ho disegnato su 10 fogli di carta le razze che vivono nel mio mondo e sono attaccate al muro della cucina (che ci crediate o no, il mio compagno non mi ha ancora ucciso!) così da avere un’idea generale del tutto, in modo che sia più facile scegliere una razza e inventare un nuovo personaggio.

Inoltre ho un progetto top secret che ho cominciato, di nuovo ambientato a Sonrisa, ma distaccato da quello principale. Non posso parlarvene ora ma lo farò prima o poi! Vi anticipo già che dovrete impararvi anche l’inglese o accontentarvi di riassunti, perché non ho il tempo materiale per portare avanti anche quello bilingue!

Inoltre ho raccolto un buon numero di enciclopedie di storia, geografia ad altre materie, ma ve ne parlerò poco alla volta.

Quella che sto studiando ora è di geografia umana. Ho cominciato a dare un’occhiata anche a quella di storia mondiale e crimini contro l’umanità, ma penso che sia meglio concentrarsi su una alla volta. Sapevo che avrei avuto bisogno di tempo, quindi Franny, senza fretta!!! (Ah ah ah…il cervello della Franci sta ridendo!)

Quello che per ora non sto facendo e avevo sperato di migliorare è leggere. Ho finito un paio di libri che mi ero trascinata dal 2010 e ho iniziato un nuovo fantasy, anche se ne ho ancora di non finiti che aspettano sul mio comodino!

Ciò che non ho cominciato a fare di nuovo è scrivere seriamente dopo lo sforzo del NaNoWriMo! Sono persa tra il pianificare il mondo, ideare il progetto principale, scrivere nel blog, e scrivere per la cosa top secret…non mi resta tempo per la mia buona vecchia routine. O così pare!

Penso che una volta che avrò terminato di pianificare almeno potrò riprendere il mio piacere mattutino. Speriamo per febbraio!

Inoltre a febbraio comincerò un nuovo corso di scrittura per 10 settimane all’Irish Writers’ Centre. Spero di andare avanti nella mia pianificazione e nella scrittura. Vi terrò informati anche in questo, non vi preoccupate!

Come ciliegina sulla torta, continuo a lavorare full time e sono più stanca di sempre. Fino a che il mio corpo deciderà di fermarmi con qualche geniale trovata, come un potente raffreddore o roba simile, andrò avanti!

Per il momento è tutto!

A presto.

Il nostro mondo

Dovremmo amare il nostro mondo.
Domenica sono andata alla proiezione di questo documentario: Zeitgeist moving forward.

L’ho trovato meraviglioso. Sono al 100% d’accordo con quello che dicono e spero che presto o tardi tutti capiranno che c’è bisogno di cambiare.  Vi dirò quando sarà disponibile on-line. Dovrebbe esserlo in pochi giorni.

Se vi interessa, ci sono due documentari che precedono questo. Zeitgeist. Il resto è diviso in parti su YouTube.

 

E Zeitgeist Addendum.

 

Anche in questo caso le altre parti si possono trovare su YouTube.

Se volete capire qualcosa di più sul Progetto Venus, potete guardare qui,  Future by design.

E questo è il sito web.

Come potete notare non do spiegazioni. Primo perchè le immagini parlano da sole e secondo perchè non voglio influenzare nessuno con il mio punto di vista. Penso che capirete da soli.

Ho cercato di trovare il meglio a disposizione sia tradotto che con i sottotitoli italiani. La qualità è quella che è, lo so. Se volete vedere l’originale, potete cercate su youtube oppure visitare il mio blog http://www.frannystevenson.wordpress.com.