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Archive for luglio 2010

Arilla. capitolo2

Ciao a tutti !

Questa settimana ho due notizie per voi! Una buona e una cattiva! La buona notizia è che metterò  su internet il secondo capitolo nella pagina “Arilla”!

La cattiva notizia, per chi mi segue constantemente, è che andrò in vacanza per due settimane, quindi posterò il prossimo capitolo quando tornerò a Dublino!

Se io o la mia scrittura dovessimo proprio mancarvi forse troverete interessante dare un’occhiata al mio blog senza senso!

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Arilla.capitolo1

Come promesso, comincierò da questa settimana a mettere online il mio libro! Potete guardare nella pagina “Arilla”!

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Ciao a tutti,

al momento ho pubblicato su questo blog tre racconti e una favola ma, prima che io metta in pratica quello che voglio fare, è giusto spiegarvi che cosa metterò online in futuro!

Dalla prossima settimana in poi metterò su queste pagine il libro per bambini che ho scritto, un pezzo per volta. Non credo sia ancora pronto per provare a trovare un editore o un agente letterario, tuttavia voglio condividerlo con voi.

È stato il mio primo tentativo di scrivere in inglese, quindi sarà molto semplice e questo sarà vero anche, o forse soprattutto, per la traduzione in italiano. Per essere onesti, all’inizio doveva essere solo una favola, ma ho continuato a scrivere!

In effetti, più lo leggo mentre lo correggo più noto che è come se fosse una bozza ma senza possibilità di essere aggiustata. Lo voglio mettere sul blog, tuttavia, perché ci ho speso tanto tempo su quelle pagine e penso che sia giusto nei confronti di me stessa mostrarvi i miei primi sforzi.  Se volessi aggiustarlo, dovrei fare come Stevenson il giorno in cui sua moglie Fanny gli disse che “Dottor Jekyll e Mr. Hyde” necessitava di correzioni: ritornò nella sua stanza e buttò il manoscritto nel camino! La versione che potete leggere ai giorni nostri è qualcosa di totalmente diverso!

Questo libro è ambientato in un mondo fantastico per bambini che sto creando e che ho chiamato Sonrisa. Lo adoro! Ho un progetto enorme in testa e più scrivo, più idee mi vengono in mente. Penso che questa sia una buona cosa ma anche che mi ci vorrà un sacco di tempo specialmente se continuerò a lavorare full time! Ma non mi arrenderò perché ho una buona sensazione a riguardo.

Mi ricordo che quando mi sono laureata, l’entusiasmo per la ricerca e la scrittura erano ai più alti livelli! Ma avevo limiti di tempo e di lunghezza! Al momento mi sento esattamente allo stesso modo ma non ho il benché minimo limite! È una cosa magnifica!

Beh, Oisin, l’insegnante del corso di cui vi ho parlato, mi ha detto che ho un progetto ambizioso ma non l’ho presa come una critica, principalmente perché non suonava come tale! E invece che sentirmi abbattuta (di solito lo sono per altre cose!) mi sento più forte e più determinata, infatti, ci penso ancora di più!

La mia testa gira piena di idee e le mie mani si muovono da sole!

La seconda cosa che vedrete prossimamente sarà una specie di rivista che sto creando per Sonrisa. Spero di poter far sì che il mio mondo di carta prenda più volume. Vi troverete delle notizie, pubblicità e cose simpatiche riguardo al mio mondo.

Questi due elementi cambieranno le pagine in cima al blog. Eliminerò  “Cucina, musica e così via!” e “La fabbrica dei mostri” per metterci “Arilla”, che è il titolo del mio libro e “Sonrisa” che è il nome del mio mondo e dove metterò il giornale quando sarà pronto.

Beh penso sia tutto per ora.

A presto!

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Questa settimana pubblicherò di nuovo nella pagina “Racconti”.

Questo è il secondo racconto che ho scritto per il corso che avevo fatto nel Kerry. È il compito che ci aveva dato da fare a casa ed è ispirato a “Il cappotto” di Gogol.

Ho deciso di ambientarlo in Giappone perché, primo, amo il Giappone e, secondo, perché la parte della storia di Gogol che mi aveva impressionato di più era il finale sovrannaturale e ho pensato che questo tema si addicesse perfettamente a Kyoto.

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Ciao a tutti,

dopo due pezzi di prosa vi dirò qualcosa di diverso nuovamente! Ma non vi preoccupate, nelle prossime settimane avrete un sacco di cose scritte da me su queste pagine, quindi non disperate!

Poche settimane fa stavo facendo colazione con il mio compagno e stavo parlando della scrittura. Lui mi diceva “No, no, non diventare una gobba depressa e tetra!” e gli ho assicurato che non tutti finiscono come Leopardi.

“Ah, e non diventare matta e dandy!” e gli ho assicurato che non tutti finiscono come D’Annunzio.

La domanda successiva era “Sei sicura che vuoi scrivere? Non voglio che diventi una matta!” e io ho risposto che sì, voglio scrivere e diventare una scrittrice a tempo pieno ma che per il problema della pazzia era già troppo tardi!

Lo stesso giorno stavo dando un’occhiata a un social network di scrittura. Nel forum c’era un post dove venivano dette alcune abitudini riguardo il metodo di scrittura di scrittori famosi.

Ho pensato quindi di scrivere questo post per dirvi quale sia il mio metodo.

Ad essere sinceri non ne ho uno particolare ma penso che la mia perseveranza e i miei sforzi debbano essere premiati almeno dicendo che cosa faccio ogni giorno.

Di solito non penso di fare qualcosa di speciale veramente ma i miei amici e il mio compagno pensano di sì. Per questo motivo lo scriverò e vi chiedo di dirmi che cosa ne pensate.

Al momento non sono una scrittrice a tempo pieno, non sono neanche una scrittrice part-time…sono più una scrittrice del tipo “Scrivo quando riesco a trovare il tempo”.

Ho il mio lavoro giornaliero in una attrazione turistica e ho il mio lavoro serale, come tutte le donne, con il mio compagno, la mia casa e la cena!

I momenti rimanenti per scrivere sono la pausa pranzo, un’ora la sera (quando non sono distrutta dopo la giornata di lavoro!) e i giorni liberi. Per darvi un’idea ho scritto la bozza di questo post nella sala d’aspetto dal dottore!

Quello di cui sono certa è che questa volta non voglio né arrendermi né fermarmi! Sarebbe solo colpa mia e non potrei mai perdonarmi se lo facessi!

Si dice che si nasce soli e che si muore soli. Effettivamente è vero anche che essere scrittori significa essere da soli! Anche se hai amici e ti piace stare con loro, non importa! Quando sei seduta alla scrivania, sei sola!

Come vi dicevo, non ho molto tempo per scrivere, così i pochi minuti che ho per la mia pausa pranzo sono passati a scrivere, leggere, correggere e così via!

Questo vuol dire che non sto andando più in mensa con i miei colleghi, così sto annullando una delle poche occasioni per rendermi un po’ meno asociale agli occhi delle persone con cui lavoro! Ma va bene così, questo è il mio sogno e il sacrificio ne vale la pena.  Di solito scrivo 30 minuti mentre mangio, per questo la mia produzione non è così vasta!

Quando torno a casa e durante i giorni liberi, se non collasso per la stanchezza, continuo a scrivere. Beh non per tutto il tempo, dal momento che il mio compagno merita un poco di spazio.

Un’altra nicchia che sto riuscendo a ritagliarmi ultimamente è la mattina. Il mio compagno ci mette dalla mezz’ora all’ora per svegliarsi. Ho realizzato che sacrificando pochi dei miei neuroni posso scrivere una buona mezz’ora mentre preparo la colazione, che comunque richiede solo pochi minuti. È così che sto scrivendo il mio nuovo libro. Ciò pare funzionare per qualche strana ragione perché ho già scritto una decina di pagine in pochi giorni. Quindi penso che continuerò così!

Sfortunatamente o fortunatamente, dipende dai punti di vista, sono il tipo di persona che vuole fare un sacco di cose tutte assieme. Sono delusa dalla realtà che dice che non si può fare, ma continuo nonostante tutto a provare.

Quello che è sicuro è che la scrittura e il mio compagno sono le mie priorità e cercherò di fare del mio meglio per mantenere tutte e due!!!!

Incrociate le dita per me!

A presto!

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